C’era una volta il viadotto di Targia, da demolire e ricostruire … anzi c’è ancora, e c’erano una volta quasi 6 milioni di euro per il progetto … anzi … non ci sono più!
Un palese esempio del “provvisorio che diventa definitivo” è proprio Targia, dove una bretella realizzata in via temporanea sull’antico tratto di strada statale, è rimasta, invece l’unica via d’accesso alla città dal lato nord.
E non è certo roba da poco, se si considera la larghezza assai limitata delle carreggiate, le code di auto, soprattutto nelle ore di punta, e le oggettive difficoltà dei mezzi di soccorso come le ambulanze del 118 che, spesso, rimangono bloccate, perdendo decine di minuti, determinati per salvare una vita umana.

Nonostante ciò, in tutti questi anni, non ci sembra di avere visto deputati, assessori, ministri e affini fare la voce grossa nelle sedi opportune per mettere in pratica il progetto del viadotto. Qualche sit-in giusto per le foto da mandare ai giornali poi … nulla di nuovo sotto il sole!
Eppure, come ricorda ancora una volta l’on. Enzo Vinciullo della Lega Salvini, nel 2016 eravamo riusciti a conquistare 5.878.000 euro dal “Patto per il Sud” per demolire e ricostruire il viadotto di Targia. Che ne è oggi, 4 febbraio 2022, di quel finanziamento? Domanda da … quasi 6 milioni di euro, alla quale cerca di dare spiegazione lo stesso Vinciullo.
“Con Deliberazione della Giunta regionale di Governo del 8 settembre 2018” – dice – “e con il silenzio complice ed assordante del Sindaco della Città di Siracusa e della deputazione regionale, la somma è stata ridotta a 1.020.000,00 euro”. Applicando la regola della sottrazione, sono spariti, quindi, 4.858.000,00 euro. Ma non finisce qui!
“Con Deliberazione del 29 settembre 2021” – prosegue l’ex presidente della Commissione Bilancio dell’Ars –“la somma è stata ulteriormente ridotta e portata a 995.000 euro”. Altri 25 mila euro che vanno in fumo!
“Adesso” – incalza Vinciullo – “i bravi ed infaticabili tecnici del Genio Civile di Siracusa hanno predisposto il progetto del solo abbattimento, ma la somma prevista, correttamente, è di 1.300.000,00 euro”.
Mancano, insomma, 345.000 euro e, di conseguenza, non solo è scomparsa la voce “ricostruzione”, ma sono insufficienti anche le risorse per la demolizione del viadotto.
“Quale magìa, adesso, si inventerà il titolare dell’Assessorato” domanda l’on. Vinciullo che, poi, da buon docente di Lettere conclude citando Manzoni, “ai posteri l’ardua sentenza!”
(foto: un’immagine di archivio del viadotto di Targia. A sinistra, l’on. V. Vinciullo)
© Riproduzione riservata

