
“Siamo molto preoccupati della situazione che in questi giorni stanno vivendo i dipendenti del Consorzio di Bonifica n. 8 di Ragusa. Decine di famiglie cui verrebbe negato un futuro occupazionale alimentando un’emergenza sociale non indifferente nel tessuto del nostro territorio, finendo per aggravare in misura sempre più crescente la già pesante situazione economica di tante famiglie a causa della pandemia”.
Lo scrivono, in una nota, i dipendenti del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, che hanno espresso solidarietà e vicinanza ai colleghi ed alle colleghe che stanno rischiano la perdita del posto di lavoro.
“Vicinanza” – sottolineano i dipendenti dell’ex Provincia iblea– “che deriva anche dall’aver vissuto in prima persona, anni di trepidanti attese e di incertezze”. Il riferimento è alla situazione di sofferenza in cui sono piombate le ex province regionali dell’isola e, con esse il personale dipendente, a causa della legge di abolizione degli Enti intermedi del 2013 e della mancata riorganizzazione.
“Auspichiamo” – conclude la nota – “che si possa addivenire a una rapida quanto positiva soluzione della problematica che possa dare piena serenità alle famiglie coinvolte”.
Sono 80 i lavoratori del Consorzio di Bonifica di Ragusa, per i quali la Cassazione ha detto no alla trasformazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Il venir meno di questa preziosa forza lavoro non potrà non avere pesanti ripercussioni negative sul territorio, perché il Consorzio avrà serie difficoltà nel fornire i servizi d’istituto fino ad oggi garantiti.
(foto: repertorio internet)
© Riproduzione riservata

