Siracusa. Levata di scudi di Gran Sicilia in difesa della Casa del Pellegrino, sabato in piazza

Al grido di “giù le mani dal Santuario e dall’albergo”, sabato 12 febbraio, Gran Sicilia scenderà in piazza a difesa della Casa del Pellegrino.

Com’è noto, da qualche tempo tra Amministrazione comunale e Santuario è in corso un braccio di ferro, con Palazzo Vermexio che, avendo avuto ragione dai giudici amministrativi, intende annullare il contratto di affidamento dell’immobile.

La Casa del Pellegrino, di proprietà comunale, nel 1997 viene affidato in comodato ad una società per un periodo di 50 anni, con l’obiettivo di offrire un alloggio ai forestieri che vengono in pellegrinaggio dalla Madonna delle Lacrime.

In seguito, però, il comodatario fallisce e stipula un contratto di affitto con un’altra società e, in seguito, i beni aziendali vengono acquistati all’asta da una associazione di fedeli che li dona al Santuario.

Per l’Amministrazione comunale si tratta, però, di violazione contrattuale e chiede la revoca della concessione;  il Tar respinge il ricorso del Santuario e, adesso, l’immobile dovrebbe rientrare nella disponibilità del proprietario.

Da qui l’iniziativa di Gran Sicilia, che teme possano esserci accordi per affidare l’albergo a qualche cooperativa amica.

“La resistenza fatta al Tar di Palermo per togliere la ‘casa’ alla curia” – si legge in una nota del movimento indipendentista – “non è certamente azione degna di un primo cittadino che vuole bene alla sua città”.

Sabato,  gli attivisti di Gran Sicilia daranno vita ad un sit in, dalle 10.30 a mezzogiorno, davanti la Casa del Pellegrino, per esprimere solidarietà al Santuario e manifestare la propria disapprovazione per l’azione intrapresa dal sindaco di Siracusa.

(foto: la Casa del Pellegrino)

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