C’è qualcosa che non quadra nella vicenda dell’accorpamento delle scuole “Dolci” e “Manzoni” di Priolo Gargallo, perché i numeri non sembrano corrispondere.
Secondo la normativa vigente, infatti, una scuola che conta più di 500 iscritti non deve essere accorpata e, alla “Dolci”, di iscritti se ne contano 515. Una anomalìa che non sembra essere l’unica perché, come fa notare Michele Mangiafico, mancherebbe anche il parere dell’Amministrazione comunale.

“Non capisco” – scrive – “come sia possibile che in sede di conferenza provinciale si sia deciso di aggregarle senza l’atto deliberativo dell’autonomia locale”.
Un accorpamento che, oltretutto, penalizzerebbe la comunità, giacchè le famiglie verrebbero private dell’opportunità di scegliere tra due offerte formative, e che avrebbe ripercussioni sul piano occupazionale.
“Non sarebbe naturale” – domanda Mangiafico – “che l’organismo provinciale difendesse la possibilità di autonomia di una scuola del territorio laddove ci siano le condizioni per farlo?”
(foto: Michele Mangiafico)
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