Ancora un caso di violenza sulle donne che ha portato all’arresto di un uomo di 60 anni, responsabile di atti persecutori nei confronti della propria ex fidanzata.
Il copione è, purtroppo, quello classico: lei decide di interrompere la relazione sentimentale, lui non ci sta e non si rassegna. Comincia, quindi, a mandarle messaggini con qualche frase minacciosa, a tempestarla di telefonate, addirittura quasi 53 in un’ora e per la donna è un incubo, poi passa alle maniere forti.

Un giorno, infatti, dopo aver inseguito la donna fino al parcheggio di un centro commerciale, ha aspettato che si allontanasse, quindi ha cominciato a tamponare l’autovettura guadagnando, per questo, una denuncia perché un passante ha fatto arrivare i Carabinieri.
Probabilmente è questo l’episodio a seguito del quale la vittima trova il coraggio di rivolgersi ad un centro antiviolenza e, quindi alla “stanza tutta per sé”, al Comando provinciale dei Carabinieri di viale Tica.
Il resto la hanno fatto i militari che, attraverso la visione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, l’ascolto dei testimoni e l’analisi dei tabulati telefonici, hanno chiesto ed ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’uomo.
Al riguardo, il Luogotenente Franco Presti, Comandante della Stazione che ha operato l’arresto, segnala che, purtroppo, il fenomeno è tipico di contesti socio-culturali dove sono assenti il riconoscimento della dignità e della libertà di scelta dell’altro ed è quindi fondamentale denunciare per favorire l’affermazione della cultura della non violenza.
(foto: archivio siracusa2000)
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