Appello della Flc alle Istituzioni: mettete la scuola al centro della strategia di ripresa e resilienza

-1.861 all’infanzia, – 3.485 alla primaria, – 3.908 nel primo grado e – 5.801 nel secondo grado. Sono alcuni dati dell’anno scolastico 2022/23, relativi al calo degli alunni che si prevede e che comporterà, inevitabilmente, una riduzione di organico nelle scuole, motivo per cui, tanti insegnanti, personale ATA e collaboratori scolastici perderanno la titolarità nella loro sede di servizio.

Per il segretario regionale della Flc, Adriano Rizza, il fenomeno non è riconducibile solo al calo demografico, “ma soprattutto” – sostiene – “ad un disagio economico e sociale che colpisce molte, troppe famiglie siciliane. In modo particolare quelle formate da giovani coppie, che” – evidenzia Rizza – “non riescono a trovare una condizione di lavoro stabile e dignitosa”.

“ Da tempo” – continua –  “chiediamo di ridurre il rapporto docenti alunni, al fine di migliorare le condizioni di lavoro nella scuola e aumentare la qualità dell’offerta formativa”. In verità, durante ,la fase più acuta della pandemia qualcosa, in tal senso, sembrava si stesse muovendo e che, però, non è stata ulteriormente implementata nonostante le risorse del PNRR.

La Flc rinnova, quindi l’appello alle istituzioni e alla politica: “mettete la scuola al centro della strategia di ripresa e resilienza del Paese ed in particolare del Mezzogiorno”.

(foto: il segretario regionale della Flc, A. Rizza)

© Riproduzione riservata