“Pizza tonda al mattarello” e “pizza in pala”, le due categorie che hanno visto i siracusani Aldo Brancato e Sebastiano Parentignoti, sul podio del Campionato mondiale della pizza senza frontiere, che si è svolto il 25 e 26 aprile a Roma, nello spazio fieristico polifunzionale di Roma Food Excel.
Cugini, ambedue “infarinati” sin dalla nascita, che hanno sulle spalle anni di studio e ricerca della materia prima, sono riusciti a convincere la giuria, portando a casa un bel risultato: secondo posto Aldo, che ha mancato la vittoria per soli 3 punti, e terzo posto per Sebastiano.

La “pizza tonda al mattarello” che Aldo Brancato ha presentato ai giudici è “Italiana”, a base rossa con ciliegino datterino, bufala, rucola e olio evo.
“Terra mia”, invece, la specialità proposta da Sebastiano Parentignoti, a base di stracciatella al basilico, gambero rosso di Mazara, crudo, lardo di colonnata bruciata al cannello e polvere di mandarino.
Buon sangue non mente, è il caso di dire, considerato che il nonno dei nostri due campioni era fornaio e, anche se non ha avuto la fortuna di conscere i due nipoti, è riuscito, comunque, a trasmettere l’arte del pane e della pizza.
E siccome, come dimostrato da Aldo e Sebastiano, l’arte pizzaiola si trasmette di padre in figlio, il prossimo 2 maggio, a Napoli, in una mistery box, con i due cugini, sarà in gara anche Alessandro Brancato, figlio appena 16enne di Aldo.
“Gareggerà con i grandi” – ci dice con orgoglio il papà – “anche lui nonostante la giovane età tiene la passione e l’amore per la pizza che, tra l’altro, sono gli ingredienti più importanti perché senza quelli” – conclude Aldo Brancato – “non potrai mai sfornare una buona pizza”.
(foto: da sinistra, S. Parentignoti e A. Brancato con il trofeo conquistato)
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