
“Pacco di mezza estate” per un gruppo di turisti che avevano scelto noto come meta delle loro vacanze e che, come si suol fare in questi casi, avevano preso in affitto un’abitazione, tramite un profilo social.
Fin qui tutto normale: versano la quota di anticipo, cioè 600 euro, metà del totale pattuito (1.200 euro) e attendono la data di partenza per godersi un sereno periodo di ferie nella capitale del Barocco.
Il problema si presenta quando arrivano in città e si presentano all’indirizzo dove è ubicata la loro “casa vacanze”, perché scoprono che la casa è abitata da una donna, che ne è anche proprietaria e che non ha pubblicato alcun annuncio di affitto.
La truffa … è servita. I turisti si rendono, immediatamente, conto di essere stati raggirati e si presentano dai Carabinieri per denunciare quantoaccaduto.
Partono le indagini e gli investigatori risalgono all’autore dello “scherzetto” un netino che, adesso, è stato deferito a piede libero e sul conto del quale si stanno effettuando accertamenti per verificare eventuali altri responsabili per reati simili.
(foto: archivio siracusa2000)
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