Siracusa. La deroga per “motivi umanitari” non è contemplata nel codice stradale, però…

Si reca a prendere la propria suocera, anziana e con disabilità, in una casa di riposo della zona alta della città, per trasportarla in un’altra struttura sanitaria ma, al ritorno in auto con suocera e bagagli sottobraccio, trova i Vigili Urbani accanto alla sua auto, che gli contestano una infrazione e gli elevano la sanzione amministrativa.

E’ successo sabato mattina intorno alle 10, ad un nostro concittadino che, come ci ha raccontato, si è appellato alla clemenza degli agenti, spiegando che non si trattava di un parcheggio selvaggio, fenomeno, oggettivamente, piuttosto diffuso sulle nostre strade, bensì di un caso umano, considerato che l’anziana, a fatica, si reggeva in piedi.

Il nostro lettore ci ha detto di avere anche mostrato il tesserino di disabilità cercando, quindi, di far capire che non era assolutamente sua intenzione infrangere il codice stradale e che si trattava di una situazione di emergenza.  

Insomma, un minimo di comprensione e, soprattutto, un minimo di sensibilità nei confronti di quella anziana, probabilmente avrebbero risolto immediatamente la faccenda, senza la necessità di tanto rigore anche perché, adesso, il signore intende far valere le proprie ragioni e sta predisponendo un esposto che presenterà alle autorità competenti.

Oltretutto, quella mezz’oretta di tempo che è passata tra contestazione e spiegazioni, ha fatto sì che l’anziana saltasse l’orario di assunzione di un farmaco, con conseguente ricaduta sul suo stato di salute.

Il rispetto delle regole, nella fattispecie del codice stradale, è qualcosa sui cui, ovviamente, siamo tutti d’accordo, in primis il nostro concittadino che si è beccato la multa, però ci piacerebbe vedere che questo ferreo rigore fosse applicato in maniera omogenea in tutta la città.

Ci siamo accorti, per esempio, del parcheggio selvaggio continuato e reiterato in corso Umberto, anche in prossimità degli incroci, dove chi vi si immette dalle strade laterali rischia l’impatto?

Ecco, in quei casi, non crediamo si tratti di breve sosta per “motivi umanitari”, visto che ci sono auto che rimangono intere giornate al medesimo posto e, conoscendo bene la zona, non ci sembra di vedere verbali sui tergicristalli!

Nulla contro il personale della Municipale al quale, anzi, va tutta la nostra solidarietà per il difficile compito che, ogni giorno, sono chiamati a svolgere, spesso con turni estenuanti ed in condizioni non proprio ottimali.

Il nostro compito, però, è quello di dare voce al cittadino che chiede di essere ascoltato e spesso, come in questo caso, di essere compreso. E quando il cittadino ci chiama, noi rispondiamo presente!

(foto: archivio siracusa2000)

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