E’ una situazione paradossale ed allarmante quella in cui si trova la città di Catania, senza un sindaco, dopo le dimissioni di Salvo Pogliese e, adesso, senza nemmeno il commissario straordinario, Federico Portoghese, che, per l’Avvocatura Regionale Siciliana, non è in possesso dei requisiti.
La preoccupazione per quanto sta accadendo non risparmia nemmeno l’Arcidiocesi, che ha diffuso una nota con la quale auspica che “tutte le parti Istituzionali coinvolte possano trovare una via per arrivare a una soluzione condivisa”.

“Senza entrare in merito ad una questione nella quale il Presidente della Regione si deve pronunciare” – si legge – “vogliamo ribadire che la ricerca del vero bene comune deve stare a cuore a tutti coloro che hanno responsabilità politiche e istituzionali. Essa deve costituire anche un impegno preciso per tutta la società civile, chiamata a partecipare attivamente al rilancio della Città”.
Dal Presidente della Regione si attende una scelta che “assicuri stabilità, trasparenza, equidistanza dalle posizioni delle varie parti politiche”.
Il momento storico è particolarmente delicato per la città, alla vigilia della festa di Sant’Agata, che richiede, certamente, azioni politiche che vanno oltre l’ordinaria amministrazione, e con tanti progetti che sono stati già avviati.
Nel documento, sottoscritto dall’arcivescovo Luigi Renna e da don Piero Sapienza, responsabile dell’Ufficio diocesano per il problemi sociali e il lavoro, si fa riferimento alle imminenti elezioni Amministrative, ai progetti del PNRR e si esorta a cooperare “insieme” per alimentare la speranza “e per creare le condizioni per un futuro sereno per tutti, in particolare per i molti giovani che fuggono da Catania”.
“È urgente” – concludono i firmatari – “che si mettano in campo scelte politiche lungimiranti e di alto profilo, nella competenza e nella moralità, perché la nebbia che avvolge Catania si possa diradare e la Città possa rialzarsi e stare in piedi”.
(foto: archivio siracusa2000)
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