
In moto anche in Sicilia, la macchina della solidarietà per le zone terremotate di Turchia e Siria, con associazioni ed organizzazioni che si sono messe a disposizione per fornire aiuti alle popolazioni.
A coordinare le attività è il Consolato Generale di Turchia in Sicilia, che ha sede a Siracusa, in viale Zecchino, che ha fornito le indicazioni circa il materiale necessario. Servono abiti invernali, sia adulti che bambini, materassi, coperte, stufe e medicinali, soprattutto, antibiotici e farmaci di pronto intervento. Utilissimi, ovviamente, gli alimenti a lunga scadenza.
Le associazioni sono pronte a raccogliere la merce presso le proprie sedi per trasferirla, successivamente, nei centri di raccolta che sono stati già organizzati in diverse regioni, da dove prenderanno la strada per la Turchia, grazie alla compagnia aerea Turkish airlines.
Una nave partirà dal porto di Trieste e si sta, adesso, cercando, disponibilità di vettori navali che possano partire direttamente dal porto di Catania, in modo da accelerare i tempi di consegna.
“Al momento” – spiega il console Domenico Romeo – “l’immane tragedia che ha colpito le popolazioni di Turchia e Siria in seguito alla sciame sismico abbattutosi nella zona al confine tra i due Paesi sta mobilitando in ogni parte d’Italia volontari e mezzi per correre in soccorso delle popolazioni terremotate. A questa chiamata” – prosegue – “ha risposto prontamente anche la città di Siracusa con l’Associazione Astrea, La Consulta Civica di Siracusa , Arci , il Club Sicilia Malta, etc.”.
Mobilitazione anche a Catania, con “Stella Polare onlus”, “Consitalia” a Piazza Armerina con l’Associazione “Don Bosco 2000”.
Tra le maggiori priorità dettate anche la ricerca di medici chirurghi ed ortopedici.
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