Il sindaco di Riposto, Enzo Caragliano, si fa portavoce dello sgomento dei suoi concittadini per l’efferato duplice femminicidio, culminato con il suicidio dell’assassino, che ha turbato la città, all’indomani del “venerdì nero” a causa del ciclone “Nikola”.
Due donne uccise a colpi di pistola da un 63enne, detenuto in regime di semi libertà, fratello di un boss locale. La prima a cadere sotto i suoi colpi, intorno alle 9, una 48enne, che è stata trovata morta dentro la sua auto. Teatro dell’assassinio il lungomare.

Qualche ora dopo, nella centrale via Roma, il secondo femminicidio. Bersaglio una 50enne, ferita gravemente, dopo essere scesa dall’auto, e morta sul marciapiede, nonostante i tentativi di rianimarla da parte dei sanitari del 118.
L’assassino si sarebbe, poi, diretto verso la caserma dei Carabinieri dicendo di volersi costituire, ma avrebbe preferito farla finita, sparandosi a sua volta .
”Nessun atto di violenza può essere giustificato, nessuna motivazione è mai accettabile” – dice il sindaco Caragliano, auspicando che sulla vicenda venga fatta luce, al più presto ed esprimendo, a nome dell’intera comunità di Riposto, cordoglio alle famiglie delle due vittime.
Le indagini, condotte dai Carabinieri del Comando provinciale di Catania, sono a 360 gradi e si sta scavando nella vita privata delle vittime per provare ad individuare un nesso tra i due femminicidi.
(foto: fermoimmagine dal TGR Sicilia)
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