Annullare il decreto numero 7 del 20 gennaio 2023, nella parte in cui l’assessorato di Palermo ha soppresso l’istituto “Verga” per non avere raggiunto il numero minimo previsto di 500 iscritti per il prossimo anno scolastico. Questo il contenuto del ricorso che il Comune di Siracusa, rappresentato dal sindaco Francesco Italia, ha presentato al TAR di Palermo.

Il decreto venne emesso in anticipo rispetto alla scadenza per le iscrizioni, fissata al 31 gennaio. A quella data, il numero degli alunni le cui famiglie avevano scelto il Verga era di 512.
Nel ricorso, l’annullamento del decreto, dal punto di vista giuridico, viene motivato con la violazione della legge regionale 6 del 2000 sull’autonomia scolastica regionale.
“Personalmente” – dichiara il sindaco Italia – “assieme alla Giunta, ho sempre ritenuto che il Verga sia un vero e proprio presidio di legalità per la zona in cui opera e che, per tale ragione” – sottolinea – “la sua soppressione disperderebbe quel patrimonio di conoscenza e di esperienza nel rapporto con le famiglie maturato negli anni dalla direzione e dal corpo docente”.
In base al Decreto, la sede centrale del “Verga” dovrebbe essere accorpata con il “Martoglio”, il plesso di via Alcibiade con il “Chindemi” e la scuola dell’infanzia con il “Raiti”.
(foto: la sede centrale del “Verga” in via Madre Teresa di Calcutta)
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