
Nonostante fosse passata a miglior vita da undici anni, continuava a percepire la pensione dallo Stato. In verità, la persona deceduta nel 2012 non c’entra nulla, perché ad organizzare la truffa ai danni dello Stato, è stata la sua badante, che aveva la delega all’utilizzo del conto corrente della pensione della vittima.
A causa di un guasto al sistemi informatici, infatti, il certificato di morte, avvenuta nel mese di maggio del 2012, non era stato trascritto da parte dell’Inps e, di conseguenza, la badante periodicamente ritirava la pensione che veniva accreditata su quel conto corrente.
A scoprire la truffa è stata la Guardia di Finanza, che ha denunciato la donna per il reato di appropriazione indebita. Conti correnti ed immobili dell’indagata sono stati posti sotto sequestro.
Il danno causato all’Erario si aggira sui 150 mila euro.
(foto: archivio Guardia di Finanza Ragusa)
© Riproduzione riservata

