Non sono mancate le polemiche dopo la seduta inaugurale del nuovo consiglio comunale di Riposto, che ha eletto il suo presidente e il suo vicepresidente nelle persone di Nella Casabella e Salvo Leotta.
A prendere posizione è Claudia D’Aita, capogruppo di Riposto Cambia che, sulle modalità di quella elezione, ha da fare alcune precisazioni.

“La legge” – scrive in una nota – “prevede che si tratti di una elezione a scrutinio segreto, eppure tutta la città sapeva benissimo, perché pubblicato e preannunciato nei social, che il consigliere Nella Casabella e il consigliere Salvo Leotta, avrebbero ricoperto quei ruoli”.
Un particolare che, per Claudia D’Aita, sarebbe tutt’altro che irrilevante, giacché “lo scrutinio segreto impone che si scelga con libertà, scienza e coscienza”.
All’ordine del giorno della prima riunione del Consiglio comunale c’erano anche l’elezione della commissione elettorale e della commissione giudici popolari, ma la maggioranza ha chiesto il rinvio della seduta.
“Un rinvio” – precisa il capogruppo di Riposto Cambia – “chiesto senza addurre alcuna motivazione, legittimo certo, ma” – sottolinea – “nel pieno rispetto di un vecchio modo di far politica”.
E’ polemica anche sulla nomina del cerimoniere. Sul finale di seduta, infatti, i consiglieri Claudia D’Aita e Maria Di Guardo hanno fatto rilevare come la determina firmata dal sindaco “fosse nulla o annullabile, o quantomeno andasse immediatamente ritirata, per essere sostituita da una determina legittima nella sostanza”.
“Nella motivazione e nella parte dispositiva” – sostengono i due consiglieri di opposizione – “rimanda ad un presunto Regolamento del Cerimoniale che non è mai stato approvato” – chiosano – “perché ritirato dal proponente”.
(foto: dalla pagina FB Claudia D’Aita Riposto Cambia)
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