Giarre. Duomo gremito per la Veglia di Tutti i Santi, le parole di Mons. Raspanti ai giovani

Sono stati più di 600 i giovani che, accompagnati dai propri sacerdoti, hanno partecipato alla tradizionale Veglia di Tutti i Santi, che si è tenuta al Duomo di Giarre, la sera del 31 ottobre.

Un momento di particolare importanza spirituale, per i giovani che aspirano a scoprire la santità, attraverso l’Amore del Padre. A supportare questa volontà arrivano i “cinque passi verso la santità”, tema della Veglia. 

Don Orazio Sciacca, direttore della Pastorale Giovanile acese, ha preso spunto dall’esortazione apostolica “Gaudete et Exultate”, che nelle sue pagine racchiude il segreto dei cinque atteggiamenti da tenere nella vita di tutti i giorni: “sopportazione, pazienza e mitezza”, “gioia e senso dell’umorismo”, “audacia e fervore”, “in comunità”, “in preghiera continua”.

Espressioni che aprono le porte alla santità e portano dentro di sé non uno sforzo estremo, misto a sterili rinunce, quanto un’esperienza di Amore gratuito che Dio offre ai i suoi figli.

“Non aspettate nessuno che vi crei le condizioni, vi aiuti o vi dica bravi. Rimanere qui nella nostra amata terra è possibile, dobbiamo fare il salto di qualità”.

Queste le parole di Mons. Antonino Raspanti, “che ha partecipato alla Veglia e facendo riferimento al Beato Don Pino Puglisi, vissuto in un quartiere dove la mafia dettava la sua legge, lo ha indicato come esempio di santità””Lui – ha detto il Vescovo – “ha avuto la forza di costruire”.

Ospiti della serata , organizzata dalla Pastorale Giovanile diocesana, alcuni ragazzi dell’associazione Attendiamoci, costituita in Calabria grazie a Don Valerio Chiovaro.

(foto: l’arrivo del Vescovo Raspanti al Duomo di Giarre. Alla sua destra don O. Sciacca)

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