Siracusa. Vendevano merce taroccata in diretta social, beccati e denunciati dalla GdF

Sui social tutti fanno tutto. C’è chi, come in questo periodo, pubblica le foto o il video dell’albero di Natale e del presepe, c’è chi fa la diretta della festa di compleanno del figlio o della moglie, chi, (e questo non si fa!) trasmette in diretta streaming mentre supera i 200 Km/h sull’autostrada, chi, sempre rigorosamente in diretta, dispensa consigli per combattere la cellulite o per liberarsi dei chili di troppo e chi, addirittura, organizza vendite di prodotti taroccati.

Ed è proprio su una vendita online che la Guardia di Finanza ha messo, prima gli occhi poi le mani, smascherando due tizi di Siracusa, che, in diretta, pubblicizzavano e distribuivano capi di abbigliamento e calzature di noti marchi nazionali ed internazionali, palesemente contraffatti e a prezzi da “vero affare”, in quanto molto più bassi di quelli di mercato. Dopo avere individuato i due emuli di Giorgio Mastrota, intrufolandosi tra i loro followers, e dopo aver ottenuto l’apposito decreto dalla Procura della Repubblica, i finanzieri hanno aspettano l’inizio della diretta, poi, si sono presentati “in diretta” alla porta dello studio televisivo.

“La trasmissione riprenderà il più presto possibile”, insomma, … anzi non riprenderà mai più, perché i due sono stati beccati in flagranza e denunciati per violazione delle norme che tutelano il marchio d’impresa. Oltre 500 i capi di abbigliamento contraffatti rinvenuti e sequestrati.

(foto: fermoimmagine Guardia di Finanza di Siracusa)

© Riproduzione riservata