Siracusa. Si alza di nuovo l’attenzione sul polo petrolchimico, Cgil e Uil verso lo sciopero

I segretari di Cgil e Uil, rispettivamente Roberto Alosi e Ninetta Siragusa, hanno annunciato una serie di iniziative a salvaguardia dell’occupazione nel polo petrolchimico e dell’ambiente, che inizierà con una prima assemblea intercategoriale il prossimo 30 ottobre proprio nella zona industriale.

Si affronteranno le questioni relative alla trasformazione aziendale di Eni Versalis,all’Isab che “piuttosto che rispettare la golden power” – sostengono le segreterie dei tre settori industria – “sul mantenimento dell’assetto produttivo, ferma gli impianti senza mettere in campo altre attività sulla base di investimenti dichiarati”.
E poi ancora: “Gli impianti fermi alla Sasol, nessuna risposta su nuovi investimenti da parte di Sonatrach, così come per l’Ias considerato che se le nuove aziende costruiranno nuovi depuratori, l’impianto alle porte di Priolo sarà destinato a chiudere”.
E’ giunto il momento, insomma, di alzare nuovamente il livello di attenzione sul Polo petrolchimico con stati di agitazione e blocco straordinari previsti anche in virtù del fatto che “le aziende” – dicono i sindacati – “che potranno avere ricadute negative da un ridimensionamento degli attuali assetti industriali sono molte a partire dalla Brown2Green (Centrale Elettrica ex Erg Power), Air Liquide, Priolo Servizi.

Prevista inoltre una prima giornata di sciopero il prossimo 12 novembre.

(foto: archivio siracusa2000)

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