Pericolo amianto da una casa vicina, padre Lo Bello chiude la chiesa di S. Paolo Apostolo

Il tetto di un edificio limitrofo alla chiesa di San Paolo Apostolo, contenente più di 30 metri quadrati di amianto, per di più con varie parti in frantumi, mette a repentaglio la salute di quanti frequentano la parrocchia e, pertanto, il parroco don Rosario Lo Bello, d’accordo con il Consiglio parrocchiale, ha deciso di chiudere la chiesa. Una decisione forte, che farà discutere, ma che è stata dettata da motivi di sicurezza e quando c’è di mezzo la salvaguardia della salute, tutto passa in secondo piano. Del resto, la scoperta di quelle lastre di amianto risale alla scorsa primavera e a nulla sono servite le varie richieste di sanare quella situazione di pericolo, inviate ai proprietari. C’è anche una perizia effettuata circa un mese fa,  dalla Polizia Municipale, con la quale si conferma la pericolosità dell’amianto e se ne chiede la rimozione. A tutt’oggi, però nulla è stato fatto e, come se non bastasse, piove sul bagnato. L’acqua piovana, infatti, penetra fino ai tetti dell’oratorio e dei locali parrocchiali fino a raggiungerne il cortile trascinando, ovviamente, anche le polveri di amianto. Insomma, una situazione di grave rischio oggettivo per quanti frequentano la parrocchia di San Paolo Apostolo e che dev’essere affrontata e risolta con la massima urgenza. Nel frattempo, la chiesa rimarrà chiusa.

(foto: il tetto in amianto dell’edificio attiguo alla chiesa. A sinistra don Rosario Lo Bello)