Lettera aperta del Sinalp al neo presidente della Regione. Ecco i problemi da risolvere

Viabilità regionale, trasporto ferroviario, forestali, formazione professionale, grandi opere. Sono solo alcune delle problematiche, ormai croniche, che affliggono la Sicilia e che il Sinalp – Sindacato Nazionale Lavoratori e Pensionati, intende attenzionare al neo presidente della Regione. La sigla sindacale, che conta 87 sedi in tutta la Sicilia, ha inviato, infatti, una lettera aperta all’on. Nello Musumeci, chiedendo un incontro per conoscere il suo punto di vista sulle tante emergenze “che richiedono una sua immediata attenzione per non far cadere nel baratro della disperazione tutti quei siciliani che hanno ritenuto giusto darLe fiducia”.

“La viabilità regionale è da ormai molti anni allo sbando” – si legge nella lettera – “le strade e le autostrade sono ridotte a delle vere e proprie trazzere di pirandelliana memoria”. Sul tappeto i tempi di percorrenza della linea ferroviaria Palermo-Agrigento (circa 4 ore per appena 100 chilometri) che sono l’emblema dell’arretratezza del trasporto ferroviario in Sicilia, così come la lentezza nella realizzazione delle grandi infrastrutture. Qui il Sinalp prende come riferimento il completamento dell’autostrada Siracusa-Gela e lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento, che dovrebbe unire la Palermo-Messina con la Palermo-Catania, attraversando i Nebrodi. Altra criticità su cui la direzione regionale del sindacato chiede l’impegno del neo presidente Musumeci è quella legata alla cosiddetta fuga dei cervelli, cioè all’emigrazione dei giovani siciliani, “costretti a trasferirsi fuori dei nostri confini per crearsi un futuro civile e professionalmente dignitoso, futuro che oggi la Sicilia non riesce più a garantire ai propri figli”. Insomma, di lavoro per il nuovo governo della Regione ce n’è parecchio e la speranza, adesso, come lascia intendere il Sinalp è che lo slogan adottato dall’on. Nello Musumeci per la sua campagna elettorale, e cioè “Diventerà Bellissima”, possa concretizzarsi.

(foto: un sit-in del Sinalp)