Augusta, preoccupazione di Di Mare: il CPSA sarà la pietra tombale allo sviluppo del porto

Vogliono trasformare la nostra città in una nuova Mineo? Questo l’interrogativo, ma soprattutto la preoccupazione, della gente  di Augusta, alla luce della notizia della paventata nascita di un CPSA – Centro di Primo Soccorso e Accoglienza per migranti, cosa alla quale manifesta contrarietà il consigliere comunale Giuseppe Di Mare, convinto che possa rappresentare “la pietra tombale allo sviluppo del porto commerciale”. “E’ evidente a mio giudizio” – aggiunge – “come qualsiasi struttura dedicata all’accoglienza dei migranti sia incompatibile con lo sviluppo del nostro porto”. Per il consigliere di #perAugusta, ci sarebbe, addirittura, un disegno ben preciso che punta a “ridurre al minimo le possibilità di sviluppo del porto di Augusta con i comportamenti consenzienti di basisti locali”. E siccome le disgrazie non vengono mai da sole, sembra certo che nel centro megarese debba nascere anche un CAS Centro di Accoglienza Straordinaria, per ospitare ulteriori 150 migranti. “Augusta e il suo porto”  – tuona Di Mare – “non possono diventare il centro nazionale dei migranti, altrimenti si dica chiaramente ed ognuno, conseguentemente, si assuma le proprie responsabilità senza giocare a nascondino”.

 

(foto: repertorio internet. A sinistra il consigliere comunale G. Di Mare)