Ex Province, il CSA incontra l’ass. Grasso: acconto sul contributo previsto in bilancio

Il “caso Siracusa”, con riferimento all’ex Provincia regionale e non certo ai fatti di carattere giudiziario di questi giorni, è stato discusso ieri a Palermo, tra i responsabili del CSA e l’assessore agli Enti Locali della Regione Siciliana, Bernadette Grasso, alla quale è stata illustrata la gravissima situazione di crisi finanziaria dell’Ente. In un documento, consegnato nelle mani del rappresentante del governo, nell’esprimere soddisfazione per le intenzioni dichiarate dal nuovo esecutivo in merito al rilancio degli enti di area vasta, la sigla sindacale ha voluto sottolineare quanto il caso Siracusa, con i dipendenti che non percepiscono gli stipendi, sia l’emblema di un quadro regionale drammatico. Come ha detto Santino Paladino, responsabile dipartimento ex Province del CSA, si tratta di una situazione a rischio per i servizi erogati, in primo luogo manutenzione stradale e scuole, ed anche per la serenità degli stessi lavoratori, sia quelli di ruolo che quelli a tempo determinato. Per contenere questa situazione di crisi, in attesa di interventi normativi risolutivi da parte della Regione, il CSA ha chiesto, parallelamente a quanto attuato per i contributi provenienti dalle accise, l’erogazione di un acconto pari ai 3/12 del contributo complessivo di 112 milioni di euro, previsto  in bilancio. L’assessore Grasso ha dimostrato particolare comprensione per la problematica, mettendosi a disposizione nella gestione della vicenda, in linea con le direttive dell’esecutivo che, come ha più volte ribadito il presidente Musumeci, intende ricostituire liberi consorzi e città metropolitane, arricchendone gli ambiti di competenza. Presente all’incontro palermitano anche il rappresentante  CSA in seno alla RSU dell’ex Provincia di Siracusa, Salvatore Pecora, che ha stigmatizzato la disponibilità dell’assessore Grasso per una vertenza che si perpetua ormai da cinque anni e per la quale deve, necessariamente, essere trovata una via di uscita.”Mi preme sottolineare” –  dichiara  – “come, ancora una volta, il nostro sindacato CSA sia in prima fila, a livello provinciale e regionale, per dare il proprio contributo e tentare di risolvere la difficile problematica, a tutela” – conclude Pecora – “di tutti i lavoratori interessati”

(foto: archivio siracusa2000)