
“Se dal governo non verranno risposte scatterà la mobilitazione”. E’ una frase, un monito o, se vogliamo una minaccia, che sentiamo proferire con troppa frequenza, dinnanzi a vertenze che si aprono e che, poi, rimangono irrisolte per anni. Ed è una frase che la Fp Cgil regionale non può non tirare in ballo, ancora una volta, dinnanzi a due grosse problematiche che, da anni, affliggono la nostra isola e che navigano ancora in alto mare: dipendenti ex Province ( o Liberi consorzi che dir si voglia!) e precari Enti Locali. Per quanto riguarda i primi, caduti nella sciagurata riforma del governo Crocetta che ha cancellato gli Enti intermedi, mettendo in ginocchio l’intero popolo siciliano, privandolo di servizi essenziali, Gaetano Agliozzo e Clara Crocè, della Fp Cgil Sicilia avvertono che in assenza di risposte, “alcuni Liberi consorzi non riusciranno nei prossimi mesi a pagare gli stipendi dei lavoratori”. I due esponenti della Cgil contestano all’assessore alle autonomie locali, Grasso “inadempienza e stallo” anche per quanto riguarda i precari degli enti locali.“Non comprendiamo” – scrivono – “i motivi per cui l’assessorato non ha ancora emanato una direttiva in proposito”. Per la Fp Cgil, “è anche inattuato il percorso di stabilizzazione dei 598 dipendenti titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo determinato stipulati con la Regione siciliana e non è stato convocato il tavolo tecnico per i lavoratori dei comuni dissestati, molti dei quali non sono in grado di garantire servizi e stipendi ai lavoratori”. I sindacati chiedono una convocazione urgente per trovare soluzioni a queste problematiche, “altrimenti” – concludono – “la mobilitazione dei lavoratori sarà inevitabile”.
(foto: un sit in dei dipendenti dell’ex Provincia regionale di Siracusa)
