Ex Provincia, la Fp Cgil incontra l’assessore Grasso. Dichiarazione di dissesto inevitabile

“Siracusa, purtroppo, non so se riusciamo a salvarla dal dissesto”. Crudeli ma, certamente, realistiche le parole proferite dall’assessore regionale alle autonomie locali, Bernadette Grasso, alla delegazione della Cgil, questa mattina a Palermo, nel corso di un incontro voluto dai segretari della Fp Cgil provinciale e regionale, rispettivamente Franco Nardi e Clara Crocè. Presenti anche gli Rsu dell’ex Provincia di Siracusa Enzo Artale, Gianni Rizzotto e Massimo Lombardi, i quali hanno rappresentato ancora una volta il grave disagio finanziario e morale degli oltre 500 dipendenti, ormai abituati a ricevere gli stipendi due, tre volte l’anno e, adesso, addirittura con un semplice acconto sulla mensilità di gennaio. Parole realistiche, si diceva, anche perché, fino ad oggi, il termine “dissesto” è stato considerato dalla politica, soprattutto quella palermitana, un tabù impronunciabile, mascherato con il ricorso a frasi demagogiche anche se, di fatto, si tratta di una situazione che l’Ente vive da almeno due anni, con un debito che si aggira sui 250 milioni di euro. All’assessore Grasso sono state chieste certezze sull’effettivo trasferimento dei 2,6 milioni di euro, decretati la scorsa settimana a favore dell’Ente di via Roma, a titolo di acconto sui trasferimenti 2018 e, da quel che si è appreso, tutto dipenderebbe dai tempi tecnici della Ragioneria. Ottimisticamente, nell’arco di una quindicina di giorni le somme potrebbero essere materialmente esigibili, ma si tratterebbe comunque, di un provvedimento tampone perché, come ha lasciato intendere l’assessore Grasso,  mandare soldi a Siracusa  sarebbe come gettarli dentro un pozzo, considerato il buco finanziario e la mancanza di garanzie! Una situazione che il governo regionale sta monitorando, sia per Siracusa che per le altre ex Province e che, come è stato sottolineato, è stata ereditata. Sotto accusa, quindi, l’accordo dell’ex governatore Crocetta con lo Stato  in base al quale, come ha ricordato l’assessore Grasso, la Regione si era impegnata ad abolire le Province, a tagliare il 15% dei dipendenti ed a reperire le risorse per fare funzionare i nuovi Liberi consorzi. E sappiamo tutti cosa ha prodotto tale accordo in Sicilia: Enti in forte sofferenza finanziaria, servizi al palo e dipendenti, soprattutto a Siracusa, senza stipendi! Massima attenzione, insomma, da parte del governo regionale che, come ha sempre sostenuto il presidente Musumeci, intende riattivare le Province con l’attribuzione di ulteriori competenze. Intanto la Fp Cgil regionale, con un comunicato ufficiale prende atto dell’apertura manifestata dall’assessorato sulla delicata problematica, annunciando l’intenzione di chiedere un nuovo incontro, stavolta con il presidente della Regione, l’assessore al Bilancio e lo stesso assessore alle autonomie locali, per definire il nuovo assetto delle ex Province.

(foto: l’assessore regionale alle autonomie locali, B. Grasso, con la delegazione della Cgil)