E’ giunta al quinto giorno l’azione di protesta degli agenti di Polizia Penitenziaria in servizio al carcere di Cavadonna, che si sono autoconsegnati per rivendicare il potenziamento degli organici e condizioni di lavoro più idonee. La situazione comincia a farsi critica perché si sono già registrati alcuni malori, dovuti alla condizione di forte stress dei manifestanti, alcuni dei quali sono finiti in ospedale, accusando tachicardia ed ipertensione. Il segretario generale dell’Ugl, Tonino Galioto, ha chiamato in causa il Prefetto di Siracusa, chiedendo la convocazione urgente del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, allo scopo di accertare l’esistenza di un potenziale pregiudizio alla sicurezza pubblica. Attualmente la struttura carceraria di Cavadonna ospita 622 detenuti, a fronte di una capienza massima di 529, gestiti da circa 100 agenti. L’Ugl chiede, pertanto, alle Istituzioni un intervento strutturale, che permetta di superare i limiti cronici di un sistema, ormai, al collasso.
(foto: la casa di reclusione di Cavadonna – repertorio internet)
