
Sarà presentato giovedì alle ore 10.30, presso L’Urban Center di via Bixio, il percorso avviato con studenti degli istituti e giovani disoccupati, ospiti di case di accoglienza della provincia di Siracusa, per riproporre i mestieri scomparsi legati alla civiltà pre-industriale. “Mani giovani per antichi mestieri”, questo il nome del progetto ideato e progettato dall’associazione Museo civico Tempo e promosso dal Centro Studi Xiridia, di concerto con il Sistema Rete Museale Iblei, ha ottenuto il patrocinio della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo di Roma, in quanto giudicato meritevole di sostegno. “E’ il trasferimento della sapienza insita nei valori del passato e delle nostre origini” – spiega Cetty Bruno, referente del progetto – “espressa attraverso l’opera di salvaguardia operata dai musei dell’entroterra ibleo e finalizzata ad azioni concrete volte ad un ammodernamento dello sviluppo economico di questo territorio. Territorio” – conclude – “che deve necessariamente imparare a trarre profitto dalla propria cultura.” I musei etnografico Nunzio Bruno di Floridia, Tempo di Canicattini Bagni, Antiquarium del Medioevo sortinese, Opera dei Pupi e Casa ‘ro Fascitraru di Sortino, così come le scuole, sono stati luoghi di lezione e laboratori didattici con artigiani, che hanno permesso ai ragazzi di riscoprire mestieri ormai in disuso, come lo scalpellino, il puparo, il saponificatore.
(foto: repertorio internet. A destra la referente del progetto, C. Bruno)
