Viabilità, in viale Algeri torna il “varco abusivo”. Per colpa di qualcuno … rischiamo tutti!

Per qualche settimana ci eravamo illusi che  il senso di responsabilità e la maturità avessero, finalmente,  avuto il sopravvento sull’imbecillità di taluni, invece, nostro malgrado siamo di nuovo qui a tornare sullo stesso argomento. Una transennatura che non ha pace, quella posta in viale Algeri, all’intersezione con via Lazio che, considerata la pericolosità dell’incrocio, serve ad evitare il passaggio delle auto e, soprattutto, delle moto, quindi a salvaguardare l’incolumità pubblica. A distanza di qualche mese dall’ultima apertura del solito “varco abusivo”, quando due giovani vennero anche denunciati perché sorpresi a rimuovere arbitrariamente le transenne, ecco che qualcuno ha provveduto a riattivare la “scorciatoia”. Già ieri sera sì è rischiata la prima frittata non di patate e uova bensì di carne umana, perché un’automobilista che percorreva la carreggiata in direzione nord sulla corsia di sorpasso, si è trovato davanti un centauro il quale, piuttosto che percorrere altri cinquanta metri e girare allo spartitraffico, aveva imboccato la “scorciatoia”, rischiando, però, di imboccare un’altra strada …quella per il cimitero! Colpa del Comune che, da almeno quindici anni, non è stato capace di risolvere quella criticità? Probabilmente sì, però è anche vero che se in un incrocio vi è un cartello di divieto, il buon senso ci dovrebbe far comprendere che è messo lì a nostra tutela e quindi di rispettarlo. Se, poi, all’incrocio c’è  uno sbarramento e si arriva, addirittura a smantellarlo pur di passare, allora, obiettivamente, il Comune c’entra ben poco. E’ la cultura del rispetto del bene comune e forse, persino, di se stesso, ciò che manca in taluni, una carenza che si ripercuote su tutta la collettività e così, per colpa di qualcuno ci andiamo di mezzo tutti! Al Comune, invece, chiediamo di mandare al più presto una squadra di tecnici della ditta che si occupa delle manutenzioni stradali e di sistemare, per l’ennesima volta, lo sbarramento, nella speranza che possa essere, finalmente, l’ultima volta!

(foto: il “varco” aperto nella transennatura)