
Dopo una permanenza di quasi dieci giorni a Siracusa, il “Waikiki”, la barca Aperge datata 1970, prenderà oggi il largo, con il suo “navigatore solitario”, Giorgio Fagotto, insegnante di educazione tecnica in pensione, giornalista e skipper. Nuova destinazione: Ragusa. Prima di rientrare a Marano, infatti, il nostro “Ulisse” del terzo millennio, circumnavigherà la Sicilia, poi si immetterà sulla via del ritorno, attraversando l’Adriatico fino a Marano Lagunare, da dove era partito il 9 giugno scorso. Un viaggio, dalla Serenissima alla Magna Grecia, per unire il nord ed il sud, nel nome della cultura e dell’arte, durante il quale Giorgio Fagotto ha vissuto esperienze particolarmente critiche, come quando si è ritrovato in alto mare, nel pieno della tempesta e con il gps di bordo fuori uso, e momenti emozionanti, come il pernottamento, durante la sosta a Senigallia, ospite del conte Giovanni Augusti Martinez, nella stessa camera che, nel 1944, era stata di Winston Churcill. A Siracusa il “navigatore solitario” ha incontrato il sindaco Francesco Italia, anche in veste di “ambasciatore”, in quanto incaricato dal sindaco della sua città, Portogruaro, di consegnare un libro al primo cittadino della città di Archimede. A Francesco Italia, Fagotto ha donato anche un ritratto realizzato durante la visita a Palazzo Vemexio. Tra le sue tante doti artistiche vi è, infatti, anche quella di saper disegnare con materiali di recupero e senza mai cancellare. Si tratta di un talento assolutamente particolare perché, come ci ha raccontato, l’ha scoperto all’età di 44 anni, svegliandosi nel sonno. Oggi, quindi, il “navigatore solitario” lascerà la città per riprendere la via del mare e proseguire il suo lungo viaggio in barca vela, che diventerà anche un libro, oltre che un reportage televisivo che sarà trasmesso su Media24, la tv del Veneto, dove Fagotto collabora, occupandosi di libri e cultura.
(foto: il prof. Giorgio Fagotto, a bordo del “Waikiki”)
