Gestione rifiuti, criticità e correttivi individuati dal Comitato indipendente per la differenziata

Su 65 mila utenze Tari previste, solo 52 mila risultano regolarmente registrate, ciò significa che circa un quarto non pagano la tassa e, di conseguenza, contribuiscono ad aggravare i costi a carico di quanti, invece, pagano regolarmente. Il dato viene fuori dal lavoro di analisi ed acquisizione dati sulla situazione del servizio gestione rifiuti, condotto dal Comitato Indipendente per l’incremento della raccolta della Differenziata del Comune di Siracusa. Tra le cause individuate ci sarebbe un problema di organizzazione nella distribuzione dei kit per il porta a porta ed i meccanismi di controlli che sarebbero da migliorare. Per tale motivo, secondo il Comitato, bisogna potenziare  l’Ufficio del Settore Ambiente in maniera che sia capace di rispondere alle esigenze della città, e migliorare l’informazione fornendo mensilmente, sui siti istituzionali, i dati di raccolta differenziata (per quartiere), i corrispettivi pagati dai consorzi di filiera (Conai) e anche il livello di attuazione del contratto (presente e futuro). Tra i correttivi da apportare, anche la premialità per coloro i quali conferiscono ai Centri Comunali di Raccolta e che effettuano compostaggio domestico e di comunità (dal 15 al 30% della parte variabile Tari). Necessaria anche l’approvazione del Regolamento comunale per il compostaggio secondo le linee guida proposte dalla Assessorato Regionale Rifiuti, che permetterebbe di accedere a finanziamenti regionali per il compostaggio. Così come prevede la legge istitutiva (N. 9/2010), il “Comitato città di Siracusa per la raccolta differenziata e la qualità del servizio erogato dal soggetto gestore”, presieduto da Salvo La Delfa, è composto dai referenti di otto associazioni di volontariato (Rifiuti Zero Siracusa, Legambiente, Laboratorio Verde, Fare Ambiente, Plemmirio Blu, Plemmyrion, Alternativa Libera, Rangers Onlus e Gruppo Mamme).

(foto: archivio siracusa2000)