Povera Siracusa, non bastava il rischio sismico … adesso ci si mettono pure i cicloni!

I cosiddetti “fenomeni estremi” , fino ad una decina di anni fa assolutamente impensabili per le nostre zone, adesso cominciano a diventare qualcosa con la quale, ahinoi, dobbiamo abituarci a convivere. Complici il clima impazzito, il surriscaldamento del pianeta, il nostro caro Mare Mediterraneo che diventa più caldo e che si è, ormai, tropicalizzato, ci vediamo con  sempre maggior frequenza costretti a difenderci dagli attacchi di madrenatura che, evidentemente, troppo violentata dall’uomo, ha cominciato a ribellarsi. E così, tra bombe d’acqua improvvise, cicloni, anticicloni, uragani e roba varia, siamo sempre lì a fare la conta dei danni del maltempo. L’ultima della serie è ancora in corso perché l’uragano mediterraneo “Medicane”, che è passato sulle nostre teste, non è certo passato inosservato e di danni ne ha fatti parecchi, su tutta la fascia costiera. Onde alte più di cinque metri, accompagnate da raffiche di vento fino ai 95 chilometri orari, hanno flagellato praticamente tutto. Senza andare molto lontano, si veda alle condizioni in cui è stato ridotto lo stabilimento balneare dell’Arenella, alla zona di Ognina dove il mare in tempesta ha catapultato detriti e massi sulle strade, ha abbattuto i muri delle villette, divelto pali e ringhiere, ha inghiottito parti di scogliera. Le forti mareggiate hanno modificato la morfologia in alcuni tratti di costa, con spiagge che sono scomparse e con scogliere, dove fino ad una settimana fa prendevamo il sole, che non esistono più. In città, letteralmente distrutti i solarium “Vigliena”,“Due frati” e  “Vaccamotta”, dove le onde hanno smantellato la struttura in ferro e staccato le pedane in legno, lanciandole sugli scogli o trascinandole in mare. Una conta dei danni che, fino ad ora grazie al buon Dio, riguarda solo le cose ma che deve servire da monito per non farci prendere il fenomeno sotto gamba. Considerato che quello di questi giorni non sarà certo l’ultimo dei cicloni che ci troveremo ad affrontare anzi, secondo gli esperti, diventeranno sempre più frequenti, sarebbe opportuno cominciare a pensare ad una seria opera di formazione dei cittadini su come difendersi da questi “fenomeni estremi”. Insomma, piove sempre sul bagnato! Non bastava il rischio sismico al quale siamo esposti da sempre, adesso ci volevano pure i cicloni e gli uragani a tenerci sul chi vive. Povera Siracusa. Santa Lucia ci protegga sempre!

(foto: alcune immagini della mareggiata e dei suoi effetti)