Fondazione Inda, Pier Francesco Pinelli si dimette. Il sindaco Italia: lascia eredità inestimabile

“Ho svolto l’incarico con dedizione e passione, prima in qualità di Commissario straordinario, poi di Consigliere delegato, svolgendo il lavoro di ristrutturazione e di rilancio che mi era stato affidato dal Ministro per i Beni Culturali e guidando l’Inda ai migliori risultati della storia in termini di pubblico, ricavi, visibilità sui media ed economico finanziari”. Così scrive Pier Francesco Pinelli nella lettera inviata al ministro Bonisoli, già due settimane fa, con la quale ha comunicato che il 31 dicembre riterrà concluso il suo incarico di Consigliere delegato della Fondazione. Un incarico “accettato nel marzo scorso temporaneamente e per senso civico di responsabilità” – spiega – “al fine di completare la stagione 2018 da me progettata ed accompagnare l’insediamento del nuovo CdA e del Sovrintendente”, che non è più conciliabile con i suoi impegni personali e professionali. “Il lavoro intenso e bello di questi anni” – prosegue Pinelli – “ha avuto grande successo grazie ai dipendenti della Fondazione, alle maestranze, ai collaboratori, al supporto di molte componenti del territorio siracusano e alla stretta collaborazione con il Ministero”.  A Pier Francesco Pinelli ha fatto pervenire un messaggio di ringraziamento il presidente dell’Inda e sindaco di Siracusa, Francesco Italia. “Sotto la sua guida” – dichiara il sindaco di Siracusa – “l’Inda ha raggiunto traguardi ambiziosi e fatto registrare numeri importanti. L’eredità che lascia Pinelli” – conclude – “è inestimabile e  rappresenta la base di partenza per un futuro ricco di soddisfazioni”.

(foto: Palazzo Greco, sede della Fondazione Inda. A destra Pier Francesco Pinelli – immagine F. Centaro)