Precari Asu stanchi degli inutili tavoli tecnici … e senza stipendi dal mese di ottobre!

“Il governo ed il parlamento siciliani non solo non intervengono di fronte all’evidente non applicazione delle norme vigenti da parte della Regione stessa, ma addirittura, dopo oltre un anno di finti ed inutili tavoli tecnici, continuano a prendersi gioco di 5000 famiglie, permettendo alle commissioni di tagliare emendamenti di buon senso”.  Restano sul piede di guerra i precari Asu, già in stato di agitazione dallo scorso 23 gennaio e che, adesso, minacciano di scendere in piazza. Gli emendamenti ai quali fanno riferimento, sono quelli che permetterebbero l’avvio delle stabilizzazioni. “Ci chiediamo perché il parlamento nazionale” – scrivono  i coordinatori regionali dell’Ale Sicilia, Vito Sardo e Mario Mingrino – “con un evidente cambio di passo, ha approvato norme per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili che gravano sul fondo nazionale ed in Sicilia si deve mantenere lo stato d’illegittimità in cui sono utilizzati questi lavoratori”. Una domanda che i due rappresentanti sindacali vorrebbero rivolgere direttamente al presidente Musumeci “ma” – evidenziano – “non ci riceve”. Intanto, a tutt’oggi, centinaia di precari attendono le spettanze di ottobre, novembre, dicembre e gennaio, ciò nonostante le rassicurazioni ricevute in occasione del tavolo tecnico del 23 gennaio. Con grande senso di responsabilità, però,  “gli Asu” – concludono Sardo e Mingrino – “continuano a svolgere il proprio lavoro con diligenza per il funzionamento degli enti, per l’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese”.

(foto: una manifestazione dei precari Asu)