Ex Province, oggi a Palermo si discute del futuro. Al Senato ddl per il ritorno all’elezione diretta

Sono un centinaio i dipendenti dell’ex Provincia regionale di Siracusa che sono partiti all’alba con destinazione  piazza Indipendenza a Palermo dove, alle ore 11, è previsto un sit in al quale prenderanno parte i lavoratori di tutte le ex Province siciliane. Per quell’ora, infatti,  a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione, avrà inizio un incontro convocato dal presidente Musumeci, con i segretari regionali delle Organizzazioni Sindacali e tutti i parlamentari nazionali eletti in Sicilia. All’ordine del giorno la situazione di grave crisi finanziaria in cui versano le tre Città Metropolitane ed i sei Liberi Consorzi dell’isola. Il governo regionale da solo non riesce a farsi carico del problema ed il presidente Musumeci vuole che i rappresentanti siciliani in seno a Camera dei Deputati e Senato della Repubblica facciano la propria parte, per ottenere dal governo centrale un intervento che consenta di rimettere in moto gli Enti. “Speriamo che questo incontro non sia un tentativo estremo di scaricare tutto sul governo regionale” – si legge in una nota del CSA che, questa mattina, sarà presente accanto ai lavoratori. “La Regione non può continuare a tirasi fuori” – dichiarano Giuseppe Badagliacca e Santino Paladino, riferendosi ai troppi ritardi dal punto di vista finanziario e normativo, che stanno portando al dissesto gli Enti. “Palermo” –  chiosano – “ha l’obbligo di contribuire alle soluzioni che si stanno prospettando al tavolo del Ministero dell’Economia e Finanza”. E, intanto, dalla Capitale giunge la notizia di un disegno di legge presentato dai senatori della Lega, firmato anche dal vicepremier Matteo Salvini, che propone la reintroduzione dell’elezione diretta della governance delle ex Province e la riorganizzazione di competenze e funzioni degli uffici periferici dello Stato e delle Prefetture. Un segnale che, probabilmente, aprirà qualche filo di speranza per il destino degli Enti, ma che richiederà, comunque, tempi lunghi mentre le ex Province siciliane hanno estrema urgenza di reperire risorse a brevissimo termine per scongiurare il default.

(foto: archivio siracusa2000)