Lavoratori migranti a Cassibile, il piano della Cgil per contrastare il fenomeno del caporalato

Un piano di accoglienza dei lavoratori migranti, messo a punto da associazioni datoriali, Comune e mondo del volontariato, che rimane al palo e, anche quest’anno, Cassibile si ritrova con gli accampamenti di fortuna e con gli immaginabili disagi per la popolazione residente. La Cgil è pronta a fare il proprio dovere, per contrastare il fenomeno del capolarato, come affermano  Lucia Lombardo e  Mimmo Bellinvia, componente della segreteria provinciale la prima e segretario generale della Flai il secondo.  Il sindacato aveva proposto l’istituzione di uno sportello temporaneodi interfaccia tra domanda e offerta, sotto il controllo dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro. “Uno sportello” – scrivono Lombardo e Bellinvia – “a cui si dovrebbero rivolgere gli imprenditori per la ricerca di braccianti stagionali che nello stesso ufficio dovrebbero iscriversi in una apposita lista”. L’idea sarebbe quella di coinvolgere anche l’Ebas, l’ente bicamerale per l’agricoltura, per l’attivazione di un eventuale servizio di trasporto dei lavoratori stagionali, in modo da raggiungere un duplice risultato: “da una parte si ordinerebbe il lavoro stagionale facendolo passare attraverso canali ufficiali e dall’altra” – conclude la nota della Cgil – “si regolerebbe il sistema del trasporto”.

(foto: archivio e repertorio internet)