Sicurezza in contrada Targia? A parte il telelaser … ad oggi nessun intervento strutturale!

A distanza di tre mesi dall’incidente stradale, in cui perse la vita Gianluca Ruvioli, in contrada Targia, a parte gli annunci, poco o nulla è cambiato in termini di sicurezza. Si esprime così Rosario Dell’Arte, ex consigliere della Circoscrizione Grottasanta che, in veste di esperto in sicurezza stradale, ha raccolto l’amarezza della famiglia della giovane vittima ed il dolore reso ancora più forte dalla constatazione “che ad oggi” – scrive Dell’Arte – “nessun intervento strutturale è stato compiuto, se non l’uso del telelaser per conto dei vigili urbani, peraltro non per tutti i giorni”. Nel sottolineare che, ancora oggi, di infrazioni in contrada Targia, se ne vedono tante (sorpassi, inversioni di marcia, superamento limiti di velocità, etc.), Rosario Dell’Arte rilancia la sua proposta: ripristinare in maniera uniforme il manto stradale e creare uno spartitraffico con almeno due piccole rotonde. “Lo spartitraffico” – scrive – “non solo permetterebbe di evitare il superamento della doppia striscia longitudinale durante i sorpassi, ma non permetterebbe anche il cambio di inversione trasversale o il raggiungimento delle ditte presenti nella corsia di marcia opposta. La presenza delle rotatorie” – prosegue Dell’Arte – “non solo consentirebbe la corretta inversione di marcia, senza dover compiere un lungo tragitto ma, soprattutto, obbligherebbe anche a rallentare l’andamento di conduzione veicolare nel tratto rettilineo”. Si tratterebbe di lavori i cui costi non sarebbero tanto proibitivi perché, come sostiene l’ex consigliere di Grottasanta, lo spartitraffico potrebbe essere realizzato con un cordolo in cemento, così come è stato fatto in viale Paolo Orsi.

(foto: un tratto di contrada Targia. Riquadro, il dott. R. Dell’Arte)