#Vogliamovotarefuorisede. Sui social la protesta degli universitari “esclusi” dal voto

Nel giorno in cui in Italia si sta votando per il rinnovo del Parlamento europeo, sui social network corre la  protesta degli studenti “fuorisede” i quali, nonostante le tariffe scontate per il trasporto pubblico, lamentano prezzi proibitivi, soprattutto per chi viaggia in aereo e, quindi, non possono recarsi a casa per esercitare il diritto di voto. Si tratta di circa 400 mila giovani, come scrive l’Unione degli Universitari, citando l’esempio di altri Paesi europei, dove, invece, esistono forme di voto fuorisede o voto per corrispondenza o addirittura, come in Estonia quest’anno, il voto online. Gli studenti “fuorisede” si sentono “esclusi” dalle elezioni e chiedono che anche in Italia si faccia altrettanto.”Siamo arrivati al paradosso” – dicono – “per cui esiste la forma di voto per corrispondenza per gli italiani all’estero, ma non per chi si sposta all’interno dei confini nazionali”. Al governo si chiede la modifica della legge elettorale “per risolvere” – concludono – “questo annoso problema”.

(foto: immagine dalla pagina Facebook dell’UDU)