Calcio, unità di intenti in Consiglio comunale per salvare il Siracusa. E’ corsa contro il tempo

Si è tenuta ieri sera l’annunciata seduta aperta del Consiglio comunale sulla vicenda del Siracusa calcio, che rischia seriamente l’iscrizione al prossimo campionato di serie C perché, fino a questo momento, come ha detto l’amministratore delegato Nicola Santangelo in aula, non ci sono le condizioni. L’Ad del Siracusa calcio ha fatto anche altri numeri, quelli relativi alle mensilità da pagare entro il 24 giugno, che sono tre; quelli relativi agli incassi delle sponsorizzazioni, che ammontano a 45 mila euro; quelli degli abbonamenti socio-sostenitore sottoscritti, che sono 15. C’è, poi, l’altro dato tutt’altro che felice, quello cioè del numero degli spettatori che, mediamente, si aggira sui 1300-1500, oltre i 600 abbonati. Dalla seduta è emersa, comunque, la volontà condivisa da tutti i consiglieri di lavorare per salvare un patrimonio che appartiene alla città. Secondo il sindaco Francesco Italia la strada della pubblica sottoscrizione è percorribile, così come è fattibile il ricorso ad eventuali emendamenti per i lavori allo stadio. Prendendo atto dell’impegno del presidente, che sta facendo di tutto per iscrivere la squadra al campionato 2019/2020, il sindaco ha detto di aver trovato qualche piccolo sponsor disposto a sposare la causa del Siracusa calcio e di avere in programma altri incontri con potenziali investitori. Alla seduta hanno partecipato gli assessori comunali Granata, Lo Iacono e Moschella, mentre i deputati nazionali e regionali hanno diserttao l’aula. Unica eccezione l’on. Gianni Cafeo che si è dichiarato pronto a fare, da subito, la propria parte.

(foto: l’intervento di Nicola Santangelo, Ad del Siracusa calcio)