Il ritorno dei miasmi! Cronaca di un pomeriggio infernale. Cavallaro: intervenga Musumeci

E’ stato un pomeriggio infernale quello vissuto ieri a Siracusa  e nei centri limitrofi, con la gente costretta a chiudersi in casa ed a tappare porte, balconi e finestre, a causa dei miasmi che, dopo qualche mese di tregua, sono tornati di attualità. Decine le telefonate al centralino dei Vigili del Fuoco e, un po’ dappertutto, quel senso di malessere dovuto alla forte puzza proveniente dalla zona industriale. Parecchie le persone che hanno accusato disturbi alle vie respiratorie, nausea e vomito. Un problema vecchio quello dei miasmi che, negli anni, ha visto innumerevoli manifestazioni di piazza, esposti, inchieste della Magistratura ma che continua, ugualmente,  a riproporsi periodicamente. La gente, ormai stanca, delusa e preoccupata per la salute, si sfoga sulla tastiera del computer e sono centinaia i commenti che si leggono in queste ore sui vari social. Da Belvedere a Priolo, da Melilli a Siracusa, da Floridia a Cassibile, il messaggio è univoco: basta con i veleni! A prendere posizione, questa mattina, è l’avv. Paolo Cavallaro che ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione, Nello Musumeci, chiedendo “un Suo deciso e personale intervento”. “In attesa della definizione delle indagini pendenti presso la Procura della Repubblica di Siracusa e della realizzazione delle opere di sicurezza degli impianti” – si legge nella lettera – “i cittadini pretendono giustamente di essere costantemente informati in tempo reale in ordine a quali sostanze chimiche siano presenti nell’aria in occasione dei frequenti miasmi e in quale misura. I cittadini” – prosegue  – “hanno urgente bisogno di risposte concrete in ordine alla problematica esposta, perché non debbano più barricarsi in casa per paura di ammalarsi e per proteggere i propri figli”. Alle istituzioni pubbliche si chiede, insomma, di essere più presenti nell’azione di vigilanza  che “al momento” – conclude l’avv. Paolo Cavallaro – “non viene avvertita dalla popolazione come efficace e rassicurante”. A farsi portavoce delle preoccupazioni e del malessere dei residenti di Belvedere è il delegato di Circoscrizione Salvo Ortisi, che stigmatizza la condizione di grande disagio della gente, costretta a rimanere chiusa dentro le abitazioni. “Abbiamo la consapevolezza che il problema non è di facile soluzione” – ammette Salvo Ortisi – “ma senza le segnalazioni o le ulteriori sanzioni non sarà possibile risolverlo mai”. La speranza è che, almeno l’Arpa riesca a fornire i dati, “per potere individuare il tipo di sostanza che da origine al fastidioso odore”. A parlare per Palazzo Vermexio è l’assessore Fabio Granata, per il quale tutti, a iniziare dal Comune, devono fare qualcosa di più e di meglio. Procura, Prefettura, Regione, Ministero, Cittadini, Amministrazione. ”Mesi fa” – ricorda – “furono depositati, in Procura, migliaia di esposti di cittadini pronti a costituirsi parte civile e a chiedere il risarcimento del danno biologico per dover vivere con la paura di ammalarsi e tappati spesso in casa”. Agli industriali Fabio Granata chiede di avere rispetto per le popolazioni, nei confronti delle quali “hanno il dovere di essere sempre leali nei controlli e nella gestione degli impianti”.


(foto: archivio siracusa2000 e repertorio internet)