Via libera al Decreto Crescita, sbloccati i fondi per le ex Province. Adesso tocca alla Regione

Con il voto favorevole dell’assemblea di Palazzo Madama, il Decreto Crescita è, adesso, legge dello Stato e, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che dovrebbe avvenire il 1 luglio, entrerà in vigore a tutti gli effetti. 110 in totale gli articoli dello strumento normativo, che spazia dalla riapertura della rottamazione delle cartelle esattoriali ai bonus  per l’assunzione di giovani, dal finanziamento di 3 milioni di euro per Radio Radicale al giro di vite su affitti brevi e tassa di soggiorno. All’approvazione del Decreto Crescita si guardava con particolare attenzione soprattutto in Sicilia, perché tra le norme in esso contenute vi sono il cosiddetto “Salva Catania” e l’art. 38/bis, vale a dire l’autorizzazione al trasferimento alle Regioni dei fondi per sviluppo e coesione. In pratica, il governo regionale potrà utilizzare 100 milioni di euro per le ex Province, somme indispensabili per permettere agli Enti d chiudere i Bilanci ed evitare il dissesto finanziario. Una norma particolarmente attesa a Siracusa, grazie alla quale la ex Provincia, a secco di liquidità, potrà pagare gli stipendi del personale. “Adesso entra il campo la politica regionale” – commenta Salvatore Pecora,componente la  rsu per il CSA – e bisogna fare in fretta per onorare ogni scadenza. I prossimi step” – prosegue – “sono, infatti, la variazione al Bilancio e il Decreto di ripartizione delle somme tra i nove Enti”. L’esponente del CSA fa, quindi, affidamento al buon senso del governo Musumeci, affinchè l’iter venga completato in tempi brevi. “Ricordiamo” – conclude – “che Siracusa è la ex Provincia più in sofferenza delle altre, dove 600 lavoratori, tra diretti e della partecipata, ricevono gli stipendi, ormai da tempo, ad intervalli di tre- quattro mesi”. Sempre in tema di ex Province, si attende, adesso, il pronunciamento di Sala d’Ercole sull’emendamento approvato ieri in sede di I Commissione – Affari Istituzionali dell’Ars, che fissa le elezioni di Presidente e Consiglio dei sei Liberi consorzi e delle tre Città Metropolitane, ad una domenica compresa tra il 27 ottobre ed il 24 novembre. Com’è noto, le elezioni dovevano tenersi il prossimo 30 giugno ma, poi c’è stato lo scontro politico ed è saltato tutto.

 (foto: repertorio internet. Riquadro S. Pecora, componente della Rsu dell’ex Provincia per il CSA)