Sanità, l’Asp 8 chiude il Pronto Soccorso di Noto. Attività trasferite al “Di Maria” di Avola

A causa delle gravi criticità di organico, l’Asp 8 ha disposto la chiusura immediata e provvisoria del Pronto Soccorso di Noto, trasferendo tutta l’attività su quello di Avola, in quanto sede, nella nuova rete ospedaliera del DA 22/2019, del Polo per acuti. “Contestualmente” – si legge nella nota dell’ufficio stampa dell’azienda – “si è proceduto ad attivare turni di reperibilità presso i reparti di Rianimazione, Cardiologia e Medicina di Avola per fare fronte all’emergenza dello stesso Pronto soccorso avolese, in quanto quattro unità di personale non sono comunque sufficienti per un solo Pronto soccorso”. Tutto nasce dalle carenze di personale che, nei giorni scorsi, avevano indotto la Direzione aziendale dell’Asp 8 a pubblicare un avviso interno per l’espletamento, in regime di plus orario, di turni aggiunti presso i Pronto Soccorso dei due ospedali. “Una procedura che, comunque” – spiega la nota – “aveva già fatto seguito all’espletamento di altre procedure di mobilità e di reclutamento di personale a tempo determinato da parte del competente servizio Gestione Risorse umane”. A quanto pare, però, è stato tutto inutile, anche a causa delle note criticità legate alla insufficiente programmazione di posti presso le Scuole di specializzazione universitarie. La direzione aziendale aveva, anche, predisposto una turnazione obbligatoria presso il Pronto Soccorso dei due ospedali,  ricorrendo al personale degli altri reparti. Dei nove dirigenti medici, però, cinque hanno improvvisamente presentato certificazione di inidoneità al lavoro per motivi di salute riducendo di fatto l’organico disponibile a soli quattro medici. Da qui la decisione di chiudere il Pronto Soccorso di Noto. L’assenza contemporanea di cinque unità è stata,comunque, ritenuta “insolita e meritevole dei dovuti approfondimenti” e, per tale motivo, l’Asp 8 ha trasmesso in via cautelativa gli atti all’autorità giudiziaria. La speranza, adesso, è che la procedura concorsuale di reclutamento del personale possa concludersi presto ed in maniera positiva, in modo da potere ripristinare la piena funzionalità dei servizi. Intanto, la notizia della chiusura del Pronto Soccorso ed il suo trasferimento al “Di Maria” di Avola, ha suscitato una mezza rivolta sui social, perché, come si legge in un post, “è stata data così una accelerata alla chiusura dell’ospedale di Noto”.

(foto: immagine da Facebook)