Coniugi travolti e uccisi da auto, domani a Santa Rita i funerali di Armando e Maria Pia

L’estate 2019 a Siracusa passerà, purtroppo, alla storia per il troppo sangue versato sulle strade cittadine, con una tristissima scia di incidenti che hanno stroncato vite innocenti ed hanno scosso profondamente l’opinione pubblica. L’ultima tragedia, in ordine di tempo, è quella che si è consumata la sera di venerdì scorso, in via Elorina, costata la vita ad una coppia siracusana, ma residente a Città Sant’Angelo, nel pescarese: Armando Tropea, classe 1957 e Maria Pia Reale, 58 anni, travolti ed uccisi sul loro scooter da un’automobilista che, sia pure in prossimità di un incrocio e con la presenza della striscia continua sull’asfalto, ha azzardato un sorpasso invadendo la corsia opposta e spezzando due vite umane. La sfortunata coppia, che lascia due figli, domani mattina riceverà l’estremo saluto dei siracusani, prima di essere trasferita in Abruzzo per la sepoltura. Una coppia conosciuta ed apprezzata a Città Sant’Angelo, tranquilla cittadina abruzzese, dove molti bambini piangono la prematura scomparsa della loro amata maestra. Maria Pia Reale era, infatti, insegnante all’Istituto Omnicomprensivo “Spaventa” dove godeva della stima di alunni, genitori e colleghi, per la sua bontà e per l’impegno e la professionalità con cui svolgeva il delicato ruolo di educatrice. Altrettanto stimato, tanto in Abruzzo quanto a Siracusa, il marito, Armando Tropea, del quale quanti tra i siracusani hanno buona memoria, ricorderanno certamente i trascorsi di disc-jockey agli inizi degli anni ’70. Armando Tropea è stato uno dei primi speakers in assoluto della radio privata a Siracusa e provincia, conduttore della fortunata trasmissione “Telefonate per una dedica” su Siracusa Onde Radio. Era il mese di ottobre 1975 quando, in coppia con Piero Bisicchia, portò nelle case dei siracusani la novità assoluta della radio libera e delle dediche. Erano gli albori della radio a modulazione di frequenza e quello delle ore 15 su Siracusa Onde Radio, all’epoca unica stazione radio privata della provincia, scandito dalle note di “Supersonic band” di Jerry Mantron, sigla della trasmissione, era un appuntamento irrinunciabile ed attesissimo dalle famiglie e, soprattutto, dai giovani che, nella dedica alla radio, avevano trovato il sistema per comunicare con il fidanzato o la fidanzata. Dopo un paio di anni di attività radiofonica, le prime collaborazioni con la “Attilio Manzoni & C.”, la più antica concessionaria di pubblicità nazionale, che ha la sua sede principale a Milano, ed il trasferimento nel capoluogo lombardo. Per Armando Tropea si tratta dell’inizio di una brillantissima carriera che lo ha visto percorrere tutti i livelli dell’organigramma, fino al meritato attuale incarico di Direttore Divisione Stampa e Digital Locale. Una carriera che, certamente, si sarebbe conclusa tra un paio di anni, nel migliore dei modi, con il raggiungimento della pensione ma che, invece, per un destino crudele e beffardo è stata interrotta nel peggiore dei modi, sulle strade della città che ha dato i natali a lui e alla sua consorte. Una città con la quale la coppia aveva mantenuto forte e vivo il legame, dove tornava ogni anno per trascorrere le vacanze estive con familiari ed amici. Ironia della sorte, nello stesso tratto di strada, appena pochi metri più avanti, recentemente aveva perso la vita, anche se con una dinamica di tutt’altra natura, un automobilista. In quel caso, l’uomo era stato colto da improvviso malore ed era finito dentro l’aiuola spartitraffico. Domani, quindi, sarà ancora una giornata di lutto per Siracusa, che darà l’addio a due suoi figli, colpevoli solo di essersi trovati nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. I funerali saranno celebrati alle ore 10, nella chiesa di Santa Rita, in corso Gelone.

(foto: la chiesa di S. Rita. In alto A. Tropea e M.P. Reale –immagine da Facebook, in basso il luogo della tragedia-immagine da Googlemaps)