Riceviamo e pubblichiamo. Siracusa calcio, l’amore per la maglia azzurra prevalga su tutto

E’ veramente difficile per un tifoso come me, che attende e sogna, da tanti lustri,che la propria squadra del cuore raggiunga l’obiettivo della serie B, fare una serena e pacata riflessione sulla probabilità che la nostra squadra del cuore riparta, dal campionato di promozione. Per l’ennesima volta, si riparte da zero per ricominciare a sperare e sognare. Guai se noi ripudiassimo I nostrì figli o i nostri genitori, per eventuali torti che subissimo da loro; magari ci litighiamo, non ci parliamo per mesi o anni ma poi, arriva il tempo del perdono, del ricongiungimento e della pace; così è sempre stato e così sarà. Dunque, lo stesso deve avvenire da parte nostra nei confronti della futura società e squadra del cuore. Dobbiamo mettere da parte tutti i rancori, gli astii, le delusioni e i tradimenti ricevuti, ci dobbiamo rimboccare le maniche e ripartire da zero. Lo so, è duro e difficile da digerire, ma l’amore per la maglia azzurra deve prevalere su tutto. Quando il leone azzurro,sia pure spodestato,momentaneamente, della sua funzione di re, ruggisce, tutti dobbiamo obbedire, accorrere in suo richiamo e farci trovare pronti più determinati che mai. Certo, per una città capoluogo come Siracusa militare in un campionato di promozione non è certamente un bel bigliettino da visita e motivo di orgoglio; tutt’altro. Ma dura lex sed lex dobbiamo, gioco forza, accettare questo dato di fatto e toglierci dai guai nel più breve tempo possibile. I tifosi veraci, quelli veri, dobbiamo sposare a pieno questo probabile progetto, la tifoseria si deve compattare per inseguire un nuovo cammino sia sotto il punto di vista sportivo che umano. Non mi va di fare appelli e non spetta a me farli. Sono convinto che la stragrande maggioranza di noi tifosi azzurri, specie quelli che nei decenni hanno mangiato polvere su polvere e macinato chilometri su chilometri per seguire gli azzurri, seguiranno e sosterranno incondizionatamente la società e la squadra come hanno sempre fatto, standogli vicini nei momenti belli e meno belli, ancora di più in un campionato, magari anonimo e poco bello come quello di promozione, ma che con la nostra partecipazione possiamo rendere interessante. Il vero tifoso è colui che non abbandona mai la propria squadra, colui che ama la propria squadra e che la seguirebbe in capo al mondo. Se poi non sarà possibile neanche partire dal campionato di promozione, allora è doveroso, da parte di tutti seguire il Real Belvedere che ricordo è una circoscrizione di Siracusa; in analogia paragonabile al Chievo Verona rispetto al Verona calcio. Forza Siracusa. (Giuseppe Scandurra)