Lavoro nero, “piaga” che non risparmia nemmeno il pubblico impiego. Allarme del Sinalp

I dati statistici, riferiti all’anno 2018, riportano cifre preoccupanti per quanto riguarda il “lavoro nero” che, su scala nazionale toglie al Fisco oltre 42 miliardi di euro. Una “piaga sociale”, come la definisce Andrea Monteleone, segretario del Sinalp Sicilia, che per il 60% è radicata nel sud dell’Italia e che, in estate, subisce un ulteriore preoccupante incremento del 5%. Per tale motivo, anche quest’anno il Sinalp ha istituito il “Telefono Nero 091333195”, attivo a partire dal 29 Agosto, che offrirà assistenza ed informazioni sui diritti ai lavoratori sfruttati ed offesi nella dignità di donne e uomini. “La paura emersa nei tanti lavoratori invisibili, precari, assistiti che giornalmente entrano nelle 78 sedi Sinalp presenti in Sicilia” – spiega Andrea Monteleone – “è che, con la crisi del Governo Nazionale, anche chi amministra la Sicilia incominci a guardare verso Roma per interessi di crescita politica personale e si dimentichi le emergenze siciliane”. Una vergogna tutta siciliana è, poi, il fatto che nemmeno la Pubblica Amministrazione risulta immune dal fenomeno del “lavoro nero”, “con i tanti precari, contrattisti ed ASU” – sottolinea il segretario regionale del Sinalp – “creati dalla politica regionale per fini puramente elettoralistici, che da anni reggono le amministrazioni pubbliche a tutti i livelli” – conclude – “senza aver riconosciuti i diritti fondamentali insiti nei normali rapporti di lavoro”.

(foto: repertorio internet. A destra A. Monteleone, segr. reg. Sinalp Sicilia)