Messina, demolire l’ecomostro della Seaflight. L’aut aut del sindaco De Luca alla Regione

Decisa di posizione del sindaco di Messina, Cateno De Luca, in merito all’ecomostro Seaflight che, nonostante il provvedimento di demolizione senza risarcimento, confermato dalla Cassazione nel 2009, rimane ancora lì. Considerata la situazione di stallo, con l’ecomostro che deturpa il paesaggio e rende poco sicura la zona circostante, il primo cittadino del capoluogo peloritano ha notificato una ordinanza all’Assessorato Territorio e Ambiente, per rimuovere, entro 30 giorni, tutti i corpi pericolanti e bonificare l’area. “Se trascorsi i termini previsti dalla legge nulla cambierà” – avverte Cateno De Luca – “ci faremo direttamente carico della sua rimozione e bonifica dell’area demaniale che sarà destinata a pubbliche utilità. Annuncio che grazie ai costi del canone concessorio” – conclude – “compenseremo i costi per la demolizione”. La società cantierista Seaflight dichiarò il fallimento nel 1980. E a distanza di sei anni, dalle ore 21 di stasera, sarà riacceso il Pilone di Torre Faro, simbolo di Messina e della Sicilia che, con i suoi 232 metri di altezza, è tra i cinque tralicci monumentali ed elettrici del mondo. Rispetto al passato, l’illuminazione del Pilone avrà un costo di gran lunga inferiore, perché passerà da 35 mila euro annui a 2 mila.

(foto: l’ecomostro Seaflight. Riquadro, il sindaco di Messina C. De Luca)