Ex Province, solo un milione destinato a Siracusa. CSA: subito incontro con Armao e Grasso

Appena un milione di euro arriverà nelle casse dell’ex Provincia regionale di Siracusa dal riparto delle somme per l’anno 2019. Questo il risultato della Conferenza Regioni-Enti Locali che si è riunita oggi, a Palermo, sotto la presidenza dell’assessore alle Autonomie Locali, Bernadette Grasso. Complessivamente erano 28 i milioni da distribuire agli Enti di area vasta, cioè la rimanenza dei 100 milioni frutto dell’accordo Stato-Regione dello scorso mese di maggio. Una cifra assolutamente insufficiente per le esigenze dell’Ente di via Roma, per la quale sembra, addirittura,  si debba dire grazie alla Città Metropolitana di Messina che ha “donato” a Siracusa un milione di euro della sua dotazione finanziaria. Insorge il CSA che ha chiesto maggiori risorse per il Libero Consorzio di Siracusa perchè, a queste condizioni, non potrà nemmeno pagare gli stipendi di ottobre ai propri dipendenti. “Per questo” – scrivono Giuseppe Badagliacca e Santino Paladino – “chiediamo un incontro immediato con gli assessori Armao e Grasso: la Regione deve garantire il pagamento dei salari, mentre lo Stato” – chiosano – “deve adoperarsi per il riequilibrio dei conti dell’Ente”. Parole di condanna per il silenzio della deputazione regionale e nazionale, invece, da parte di Salvatore Pecora, della Rsu CSA dell’ex Provincia di Siracusa. “La latitanza dei nostri rappresentanti politici, sia a Palermo che a Roma” – tuona – “per un problema di così vasta portata per l’economia dell’intero territorio siracusano, equivale ad un atto di corresponsabilità nella situazione di sfascio del Libero Consorzio di Siracusa”. Salvatore Pecora, esprime solidarietà per l’imbarazzo del commissario Floreno, le cui richieste non hanno trovato riscontro da parte del governo regionale. “Diamo atto” – aggiunge l’esponente provinciale del CSA – “del grande sforzo che sta facendo la dott.ssa Floreno la quale, sia pure in una condizione di grandissima sofferenza finanziaria per l’Ente, sta cercando, in tutti i modi, di fare fronte a tutte le problematiche per  garantire i servizi e non penalizzare la collettività”. Le ultime speranze, adesso, sono riposte in quei 4 milioni di euro dell’accordo Stato-Regione, sottoscritto a dicembre 2018 ma su cui pende una impugnativa e non vi è, quindi, alcuna certezza circa tempi e modalità. Oggi, insomma, potrebbe essere stata scritta l’ultima pagina della storia di un Ente Pubblico in agonìa da sei anni, abbandonato al suo destino e fuori dalle attenzioni della politica.

(foto: archivio siracusa2000)