
Il proliferare delle università online sta penalizzando le università tradizionali, quelle, per intenderci, dove si frequentano le aule delle facoltà sei giorni a settimana, dove si studia per cinque anni e dove c’è un rapporto diretto e reale con i professori. Una materia su cui i parlamentari di Forza Italia all’Ars auspicano chiarezza, anche nel nome dell’istruzione e della formazione dei professionisti del domani. Per tale motivo hanno depositato una specifica mozione con la quale, come spiega il capogruppo azzurro, Tommaso Calderone, si vuole impegnare il Governo della Regione affinché scriva al Miur, chiedendo di verificare “se gli standard di preparazione conseguiti nelle università on line, siano in linea con quelli italiani e comunitari” “La nostra” – chiarisce Tommaso Calderone – “è una richiesta di buonsenso, che verte su una verifica documentale e didattica, anche attraverso atti ispettivi”. Rivolgendosi all’assessore regionale all’istruzione, Roberto La Galla, Forza Italia gli chiede di farsi portavoce, “affinché gli studenti delle Università siciliane, pubbliche e private riconosciute” – conclude la nota – “siano in qualche modo tutelati”.
(foto: repertorio internet. A destra, l’on. Tommaso Calderone, capogruppo di FI all’Ars)
