Rapine in due tabaccherie della Borgata, acciuffati i presunti responsabili. Uno è minore

Traditi dal “sopralluogo” nella tabaccheria che dovevano rapinare, finiscono uno in carcere, uno agli arresti domiciliari con il presidio del braccialetto elettronico e l’altro, essendo minore, in una comunità. L’ordinanza emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica, è stata eseguita all’alba dagli agenti della Squadra Mobile di Siracusa. Due le rapine contestati ai tre, consumate il 4 ed il 9 settembre, in altrettante tabaccherie, la prima in via Piave, l’altra in via Torino. Identiche le modalità di azione della banda: secondo la ricostruzione degli investigatori, i tre avevano fatto un “sopralluogo” nel locale il giorno prima, acquistando solo una bottiglietta d’acqua (nel secondo caso un gratta e vinci) poi si erano allontanati a bordo di un’automobile di colore grigio. La visione delle immagini registrate dalle telecamere all’esterno e all’interno delle due tabaccherie, il giorno precedente la rapina e quello del colpo, ha permesso di riconoscere i tre giovani e l’automobile, risultata noleggiata da uno di loro.

(foto: i rapinatori ripresi dalle telecmere di una delle due tabaccherie)