
Dal 1 gennaio 2020 stop al servizio di assistenza igienico-personale per gli studenti con disabilità che frequentano le scuole superiori siciliane. Questa la comunicazione che la Regione sta inviando alle ex Province. “Una scelta scellerata” – insorge l’on. Claudio Fava – “che avrà pesantissime ricadute sul diritto allo studio per migliaia di studenti e le loro famiglie”. Secondo quanto si apprende, il servizio che, allo stato attuale, viene espletato da personale qualificato e specializzato, dovrebbe passare a carico del personale interno di ciascun istituto scolastico, “con una formazione limitata ad appena 40 ore” – sottolinea il presidente della Commissione Antimafia dell’Ars – “e senza la certezza di poter garantire standard adeguati. Una situazione assolutamente inaccettabile che, come al solito” – conclude – “colpisce le fasce più deboli per fare cassa”.
Alla base del provvedimento ci sarebbe l’esigenza da parte della Regione di non farsi più carico dei finanziamenti per garantire il servizio.
(foto: repertorio internet. A destra, l’on. Claudio Fava)

