Vertenza Fortè, il 10 gennaio marcia per il lavoro a Palermo. Destinazione Palazzo d’Orleans

Ci sono 500 posti di lavoro da difendere e Sinalp Sicilia, Usi Palermo e Confsal Agrigento, dopo i vari sit-in davanti alle Prefetture di Palermo e Catania chiedono alla politica una presa di posizione chiara e netta. Parliamo della vertenza che riguarda i lavoratori del Gruppo della grande distribuzione alimentare Fortè, da mesi sui carboni ardenti e senza certezze sul futuro occupazionale, che venerdì 10 gennaio daranno vita alla marcia per il lavoro nel capoluogo siciliano. Da tutta l’isola convergeranno davanti al punto vendita di corso Tukory, alle 9 in punto e da lì, in corteo, si dirigeranno verso piazza Indipendenza, cioè sotto la sede della Presidenza della Regione, per chiedere un incontro con il presidente Musumeci. I primi scioperi organizzati dalle sigle sindacali autonome risalgono al mese di agosto. Dopo le manifestazioni di piazza e diversi incontri con la proprietà del marchio Fortè, Sinalp Sicilia, Usi Palermo e Confsal Agrigento hanno chiesto aiuti anche ai Prefetti. “Grazie a questi interventi” – si legge in una nota congiunta delle tre sigle autonome – “oggi possiamo affermare che l’emergenza lavoro dei dipendenti del Gruppo Fortè è nazionale. Questo ci permetterà di poter dialogare anche con il Governo Nazionale affinchè” – concludono Sinalp Sicilia, Usi Palermo e Confsal Agrigento – “si trovi una soluzione che tuteli 500 padri di famiglia”.

(foto: una manifestazione davanti ad un punto vendita di Palermo – repertorio internet)