“Caro-navi”, dal Tavolo Blu un documento di solidarietà agli autotrasportatori siciliani

Nella giornata di apertura dello stato di agitazione degli autotrasportatori siciliani, i Movimenti e le Associazioni del “Tavolo Blu”, hanno sottoscritto un documento di solidarietà alle categorie in lotta contro l’aumento del 30% delle tariffe sui trasporti marittimi. “Contro questo provvedimento” – si legge nel documento – “gli autotrasportatori si mobilitano perché, se è vero che l’inquinamento rappresenta una questione centrale per gli effetti negativi che produce sull’ambiente e sulla salute, è altrettanto vero” – scrivono associazioni e movimenti – “che i costi derivanti da tali norme non possono penalizzare il trasporto merci, semmai debbono rientrare in un investimento complessivo degli Stati rivolto alla salvaguardia di un bene comune qual è l’equilibrio ecologico”. Tutto nasce a causa della Direttiva Ue IMO 2020 per la riduzione dell’inquinamento ambientale, con la quale si dispone l’utilizzo di un  carburante che abbia l’85% in meno di ossidi di zolfo. Ciò, però, comporta un aumento dei costi per gli armatori. Intanto, oltre agli autotrasportatori, in Sicilia si stanno mobilitando anche i produttori agricoli, i quali temono che l’aumento faccia uscire i loro prodotti fuori dal mercato,  gli allevatori, i disoccupati e i giovani, “stanchi” – conclude il Tavolo Blu – “di dovere cercare un avvenire lontano dagli affetti e dal loro ambiente”. A dare vita al Tavolo Blu sono Siciliani verso la Costituente, Terra e Vita, Alba Siciliana, Lega Sud, Associazione Thomas Sankara, Noi Siciliani per l’Autodeterminazione, La Sicilia ai sicilianisti, Rinascita Siciliana, Italia Costituente, Le spighe – Piana degli Albanesi, Vox Populi, Associazione produttori consumatori del sud APC Sud, Circoli della Società civile Sicilia per l’Europa, Il Centro Destra Palermo, Unicoop Sicilia, I Forconi, Cidec – Catania, Noi Meridionali, Democrazia e Costituzione – Cefalù, Comitato spontaneo Cefalù/Madonie verso il 2000, Ranger – Siracusa. La protesta che sta interessando i porti di Catania, Palermo e Termini Imerese, come precisano gli organizzatori, riguarda le merci e non i passeggeri.

(foto: immagine dalla pagina Facebook Mariano Ferro)